|
|
|
| |
Dott. Agr. Salvatore Scicchitano - Inerbimento in viticoltura: gestione del suolo e delle risorse idriche |
|
| |
|
|
| |
Dott. Agr. Salvatore Scicchitano
27/07/2006 |
Inerbimento in viticoltura: gestione del suolo e delle risorse idriche
In viticoltura la tecnica colturale del terreno assume un ruolo molto importante sia per i cambiamenti che induce al livello pedologico sia sugli equilibri vegeto-produttivi della pianta. L’inerbimento artificiale rappresenta una tecnica di conduzione del suolo innovativa e raffinata in grado di equilibrare l’interazione vitigno-clima-terreno in una viticoltura moderna.
In questo settore negli ultimi decenni la tecnica di gestione del suolo ha subito grandi trasformazioni: tradizionalmente si ricorreva alle lavorazioni per eliminare le erbe infestanti e gestire le risorse idriche di sola origine meteorica oggi, grazie ad una maggiore attenzione rivolta agli aspetti ambientali si è sviluppata la tecnica dell’inerbimento controllato che con una diversa conduzione del suolo, ha conferito a tale pratica un ruolo importante nella gestione del “sistema” vigneto.
I vantaggi apportati dall’inerbimento sono molteplici: riduzione o totale scomparsa dei fenomeni erosivi nelle zone collinari, miglioramento delle caratteristiche fisiche del suolo (porosità), aumento del contenuto di sostanza organica nel terreno, miglioramento dell’attività microbica e della fertilità microbiologica del suolo, aumento della portanza e facilitazione del passaggio delle macchine operatrici.
Inoltre, diverse direttive comunitarie annoverano l’inerbimento tra le pratiche da adottare in una gestione a basso impatto ambientale.
Agli inizi il prato permanente era composto soltanto da essenze spontanee oppure di specie utilizzate in foraggicoltura mentre, successivamente si è fatto ricorso a miscugli caratterizzate da difficoltà di gestione. Attualmente si preferisce utilizzare specie in purezza preferibilmente graminacee che garantiscono un’ottimale copertura, durata, una forte aggressività nei confronti delle erbe infestanti e una bassa competizione con la vite.
A seconda della modalità di gestione l’inerbimento può essere temporaneo o permanente. Il primo è utilizzato negli ambienti con una scarsa disponibilità idrica (circa 350 mm di pluviometria annuale) distribuita principalmente nei mesi autunnali e invernali. In questo caso l’inerbimento è utilizzato principalmente per ridurre il fenomeno erosivo ed aumentare il contenuto di sostanza organica. Allo scopo si può utilizzare una specie annuale a rapido insediamento.
Al contrario l’inerbimento permanente è utilizzato nelle zone dove la pluviometria annuale supera i 700 – 800 mm. In questo caso bisogna effettuare più volte all’anno lo sfalcio che va ad aumentare la disponibilità della sostanza organica e a costruire una pacciamatura naturale.
Considerando la competizione tra cotico erboso e vite circa l’utilizzo della risorsa idrica, l’inerbimento è comunemente sconsigliato nelle zone caratterizzate da bassa disponibilità idrica tipica dell’area mediterranea. Nei vigneti situati in tale area, la gestione dell’inerbimento permanente nell’interfila richiede l’adozione del metodo irriguo a microaspersione non adatto per ovvi motivi fitosanitari.
Nella quasi totalità dei casi l’irrigazione viene effettuata con impianto fisso a goccia mediante ali gocciolanti legate al primo filo di sostegno del filare. Diverse esperienze hanno dimostrato che il ricorso alla subirrigazione con le ali gocciolanti interrate al centro dell’interfila possono garantire il mantenimento dell’inerbimento anche nei vigneti situati in collina e irrigati a goccia. Naturalmente in questo caso bisogna modulare il turno irriguo anche in funzione delle esigenze del prato artificiale concentrato nell’interfila mentre lungo il filare viene praticato il diserbo. La corretta scelta della portata del gocciolatore e la sua interdistanza in funzione delle caratteristiche idrologiche del terreno garantisce un’ottimale pluviometria oraria sia per la vite che per il prato considerando che, normalmente, con la subirrigazione non si hanno perdite per evaporazione.
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
Índice artículos |
|
 |
Eventos |
|
|
 |
Abonados |
| Suscrìbete a "Irrinet Magazine"! |
 |
| Irrinet se entregarà gratuitamente sòlo a los usuarios registrados. Sì aùn no te has abonado, envìa un mail a la direcciòn: info@davision.it o envìa un fax al nùmero: +39 0941 920811 |
| |
|
|
|
|