Dopo un inverno non avaro di pioggia ed un’estate con i problemi di sempre, probabilmente più acuiti, circa la carenza idrica divenuta ormai cronica e con l’assenza di eventi piovosi di quest’autunno nulla di buono si può sperare per la prossima campagna irrigua. Anche quest’anno come avviene per tutte le risorse quando esse scarseggiano anche quest’anno abbiamo assistito alla “vivace” competizione tra i vari settori di utilizzo: agricolo, civile ed industriale. Sappiamo benissimo che il settore primario è quello dove vi è il maggior consumo idrico: questo è e sarà chiamato a ridurre i consumi ma è altrettanto vero che dallo stesso settore si sono alzate grida di allarme e proposte rimaste inascoltate negli anni. Mai come in questo periodo si è sentita la necessità di un’autorità che possa...[
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