Nata cinquant’anni fa dall’unione temporanea di alcuni agricoltori per la commercializzazione dei meloni e costituendosi nel 1973 con una propria sede, propri magazzini e attrezzature la Cooperativa Bellaguarda , racconta il suo direttore Tiziano Caprioli, oggi dispone di oltre 600 ettari di terreno coltivati ad ortofrutta tra cui l’anguria, le zucche, le pere e i meloni che rappresentano la coltura più importante.
1) Perché si è specializzata nella coltura del melone?
Perchè questa coltura è da sempre praticata dagli agricoltori della zona ed ha trovato qui le condizioni ideali per ottenere prodotti di qualità elevata.
2) Secondo le caratteristiche climatiche e le problematiche del territorio nel quale operate quali sono i metodi irrigui maggiormente praticati?
La nostra zona è sempre stata ricca di acqua per cui sono da sempre praticati metodi di irrigazione per aspersione che sono poco attenti al consumo di questo importante elemento. L'evoluzione tecnica, l'impegno della cooperativa, l'informazione e l'assistenza tecnica fornita ai soci hanno consentito la diffusione di impianti alternativi ed in particolare di impianti a goccia
3) Quanto incide un buon sistema d’irrigazione sul prodotto finale e quali sono i benefici ricavati dall’utilizzo del sistema d’irrigazione a goccia?
L'irrigazione è fondamentale per la conduzione della coltura ed influisce sulla qualità finale del prodotto e sulle caratteristiche igieniche dello stesso, sulla sua serbevolezza, sul suo sapore e sul suo aspetto. L'irrigazione a goccia consente un dosaggio accurato della quantità d'acqua fornita evitando inoltre la bagnatura delle foglie e dei frutti e limitando così il numero di tratta<menti antiparassitari.
4) In un sistema completo d’irrigazione deve concorrere anche una buona fertirrigazione, ci potrebbe suggerire alcuni accorgimenti tecnici da Voi messi in pratica?
Noi progettiamo e forniamo gli impianti di irrigazione ai nostri soci e sia per quanto riguarda l'apporto di acqua che di fertilizzanti l'aspetto che riteniamo fondamentale, anche considerata la piccola dimensione delle aziende agricole a cui ci rivolgiamo, è la semplicità dell'impianto.
5) Qual è secondo Lei il componente più importante da tenere maggiormente sotto controllo in un sistema di fertirrigazione?
Come ho detto utilizziamo impianti molto semplici, composti da pochi componenti che rivestono tutti una uguale importanza. Alle ali gocciolanti si richiede la massima uniformità di erogazione, robustezza, resistenza agli intasamenti, il costo competitivo anche se adeguato alle prestazioni
6) Nella coltura del melone quali sono le spaziature e le portate più utilizzate?
Noi utilizziamo ali con portate da 2,5 a 5,5 l/hm con spaziature da 25 a 40 cm .
7) Partendo dal fatto che nel mantovano si utilizza principalmente acqua di canale, ci potrebbe dire quali sono le esperienze maturate negli anni con le varie tipologie di filtri?
La tipologia più diffusa perchè più affidabile è il filtro a graniglia anche se sono stati sperimentati filtri automatici di vari tipi senza avere benefici che compensino la maggiore complessità, il maggiore costo e la minore affidabilità.
8) Quali sono state le Vostre esperienze con il ricorso ai dispositivi automatici per il controlavaggio dei filtri?
Controverse, in alcuni casi sene sente la necessità anche se molte volte un leggero sovradimensionamento del filtro ha costi uguali e maggiore affidabilità.
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